Bere direttamente dalle bottigliette di plastica , è diventata per molti di noi una consuetudine. Quando siamo fuori casa, soprattutto durante i periodi in cui il caldo si fa sentire, è una pratica soluzione che ci consente di avere sempre a disposizione acqua o altro da bere, senza doversi fermare ad acquistarla. 

Inoltre è abbastanza comune, una volta finita, riempirla nuovamente senza considerare che questa abitudine può nascondere delle insidie, soprattutto per quel che riguarda la nostra salute.

I motivi per cui sarebbe meglio evitare il riutilizzo della stessa bottiglietta , sono almeno 3:

Il materiale plastico può rilasciare sostanze nocive

Alcuni contenitori di plastica possono rilasciare sostanze nocive, per questo è importante verificare il tipo di materiale con cui vengono realizzati.

I contenitori contrassegnati con il simbolo 1 (PET ) sono sicuri solo se vengono usati e gettati. A contatto con il calore, o se esposti ai raggi solari (ad esempio lasciandoli nell’abitacolo dell’auto, o in spiaggia) alcune sostanze nocive possono trasferirsi all’acqua e a lungo andare causare dei disturbi.

Evitare per scopi alimentari i contenitori contrassegnati con la sigla ’ 3 ’ – ’ 7 ’ ( PVC) mentre è possibile scegliere per questi usi contenitori in materiale plastico riutilizzabili, ad esempio  polipropilene (o PP) o polietilene, facilmente lavabili e disinfettabili.

© Depositphotos  

I contenitori in plastica sono un ambiente ideale per la proliferazione batterica

© Depositphotos  

Bere acqua da una bottiglia di plastica riempita più volte può essere paragonabile  – in termini di carica batterica – a bere dalla ciotola del cane, lo dice una ricerca scientifica.

Il livello di presenza batterica supera i livelli di sicurezza: siamo noi stessi a creare le condizioni affinché la colonia batterica si sviluppi, quando ad esempio afferriamo la bottiglia con le mani sporche, quando la laviamo male, ad esempio sciacquandola con acqua a temperatura ambiente.

Cosa fare allora? Lavare bene le borracce di plastica con acqua insaponata, aceto o collutorio antibatterico.

La bocca della bottiglia è la parte più critica

© Depositphotos  


Anche dopo aver lavato bene la bottiglia occorre prestare attenzione a dove beviamo, pena il rischio di intossicazione e persino il contagio da Epatite A. La ricerca ha dimostrato che la maggior parte dei batteri vivono infatti sul bordo del collo della bottiglia: l’imboccatura è di solito anche il punto più difficile da lavare. Tappi a vite, ma anche le coperture scorrevoli delle bottiglie multiuso, sono dei punti che proliferano di batteri pronti ad entrare in bocca. Per proteggersi da questo rischio è meglio usare una cannuccia.