Il Morbo di Crohn è una malattia che causa una costante infiammazione dell’intestino e per la quale non esiste una cura. L’unico modo che chi ne è affetto ha per difendersi dai suoi sintomi (diarrea e forti dolori intestinali) consiste nel stare molto attento alla sua alimentazione.

In un altro articolo ti abbiamo già parlato per linee generali di quale dovrebbe essere il modo migliore di mangiare per chi soffre del Morbo di Crohn ; oggi invece scendiamo più nel dettaglio e ti elenchiamo quali cibi si possono mangiare, quali no , e quali invece vanno provati per valutare il proprio grado di tolleranza. 

Qui di seguito scoprirai, per ogni categoria alimentare, cosa è bene che una persona ammalata del Morbo di Crohn includa o meno nella sua dieta per stare sempre bene e non soffrire i sintomi peggiori.

ALIMENTI RICCHI DI PROTEINE E GRASSI

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NON TOLLERATI:

Oli di qualunque genere; latte intero o condensato di capra mucca, e pecora; formaggi grassi; gelato; carni grasse (maiale e anatra); carne fritta; salsicce; salse piccanti; cervello e frattaglie; fegato e patè di fegato; uova sode o fritte; pesce fritto; pesce sott’olio e maionese.

DA PROVARE:

Latte scremato, anche in polvere; ricotta o formaggio magro (con meno del 50% di grassi); yogurth; prosciutto crudo o cotto; uova sode o strapazzate; frittata con poco olio; merluzzo; trota alla griglia; gamberi lessati o alla griglia; zuppa di molluschi, frutti di mare o pesce.

BEN TOLLERATI:

Carne di manzo o di vitello cotto alla griglia, al forno o in umido; carne macinata; brodo di carne; pesci con carni bianche cotto alla griglia o al forno (orata, palamita, gallo, sogliola, nasello, cernia, nasello, rana pescatrice, triglie). 

Come condimento si può utilizzare il sale, il limone, il prezzemolo, l’alloro, il basilico, il timo e l’aglio. La noce moscata e il curry solo se vengono ben tollerati. Bisogna invece evitare il pepe, la paprica, il peperoncino e la senape.

ALIMENTI RICCHI DI FIBRE, VITAMINE E SALI MINERALI

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NON TOLLERATI: 

Legumi (piselli, lenticchie, fagioli, ceci e fagioli); patatine fritte; arachidi e cocco; cipolla, cavolo, cavolfiore, pepe, porri e ravanelli; frutti con il nocciolo di grandi dimensioni (albicocca, pesca, prugna e ciliegia); fichi e melone.

DA PROVARE: 

Insalata e verdure fresche; frutta secca; bietole e cavolo; aglio, carciofo, sedano, melanzane, spinaci, fagiolini, cetrioli e barbabietole; pomodoro crudo, ananas, olive e fragole; carote grattugiate; pere, datteri, uva; funghi; anguria, arance e mandarini senza semi.

BEN TOLLERATI:

Patate al forno; asparagi e patate dolci; carote cotte; mele crude o cotte, indivia e sedano cotti; mele cotogne; marmellata di mele, pere, banane, limoni, mirtilli rossi e carote; banane senza filamenti.

ALTRO

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NON TOLLERATI:

Segale e pane di segale; pane molto fresco; tutti i dolci, torte e dolci con crema o panna; vino bianco e cognac; succo di pesca e albicocca; latte di cocco; coca-cola; alcolici; gelato.

DA PROVARE:

Pane integrale fatto al forno; biscotti e torte con basso contenuto di grassi; farina d'avena e torrone; bevande gassate analcoliche, birra, vino rosso di buona qualità (quello di bassa qualità spesso contiene molti elementi chimici che possono dare fastidio); sidro, liquori e anice; succo di pera, ananas, uva, uva spina, limone, pomodoro e arancio; the alla menta e the di Ceylon; gelato artigianale senza panna.

BEN TOLLERATI:

Tutti i tipi di pasta, sia di riso che di farina di grano duro; pane raffermo; zucchero (in quantità moderata), miele, caramelle e meringhe; prodotti di confetteria con poco grasso, senza tracce di cocco o arachidi; succo di arancia o di mela fatto in casa.

Tenendo sempre presente questa lista sarà possibile evitare che l’intestino si infiammi causando ulteriori complicazioni della malattia. Ad ogni modo è sempre bene confrontarsi con il proprio medico curante e attenersi alle sue indicazioni.