Tra i tanti valori   del nostro organismo che possiamo tenere sotto controllo personalmente per verificare il nostro stato di salute ce n’è uno molto importante ed estremamente indicativo del benessere del nostro cuore e delle nostre arterie : stiamo parlando della pressione .

La pressione arteriosa è determinata dal ritmico battere del nostro cuore , che pompa il sangue nelle vene dando vita a due tipi di pressione sulle pareti delle stesse: la pressione massima, detta sistolica , si può misurare quando il cuore si contrae; la pressione minima, detta diastolica , si misura quando il muscolo si rilassa lasciando andare il flusso di sangue in circolo.

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La pressione sistolica e quella diastolica devono essere comprese all’interno di valori ben precisi per potersi dire “normali”, vale a dire per indicare che l’organismo è in buona salute. Le persone che soffrono di particolari patologie cardiache devono sempre tenere sotto controllo la pressione, operazione molto facile da fare.

In commercio si vendono infatti delle apparecchiature elettromedicali che consentono di misurare la pressione in qualunque momento della giornata lo si desideri (quello migliore però è sempre al mattino) senza dover ricorrere all’ausilio di un infermiere. In alternativa la misurazione della pressione è un servizio offerto in quasi tutte le farmacie.

Molte persone soffrono di ipertensione , che è una condizione piuttosto rischiosa: se la pressione massima è costantemente troppo alta questo può avere gravi ripercussioni sul cuore. Bisogna dunque rimediare consultando un medico e facendosi prescrivere una terapia farmacologica adeguata. 

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Cosa accade invece se la pressione minima, che deve oscillare tra i 90/60 mm Hg, è troppo bassa ?

Questa condizione è meno preoccupante ma non va trascurata, anche perchè si manifesta con una sintomatologia ben precisa. 

Infatti chi soffre di pressione diastolica bassa può accusare  capogiri e vertigini, avvertire una sensazione di  ’vuoto  alla testa e/o sentirsi svenire, e in alcuni casi succede davvero.

Cause comuni di ipotensione

Le cause che possono determinare un calo della pressione arteriosa, sia esso acuto che cronico, possono essere legate ad alcune patologie o disturbi. Tra le più comuni ritroviamo:

Malattie cardiache come l’insufficienza cardiaca o la bradicardia, condizione in cui il numero dei battiti cardiaci è inferiore alla norma.

Malattie endocrine a carico prevalentemente della tiroide, sia in caso di ipotiroidismo che di ipertiroidismo.

Condizioni cliniche acute come emorragia, disidratazione o shock anafilattico che necessitano di un tempestivo intervento medico.

Anemia da carenza di ferro (sideropenica)

Dieta sbilanciata e carenza di vitamine del gruppo B

Normalmente i sintomi si aggravano se le temperature esterne sono molto elevate o se ci si sottopone ad uno sforzo fisico eccessivo, ma non bisogna allarmarsi troppo. I giusti livelli della pressione minima si possono ripristinare attraverso l’ alimentazione.

Di solito è sufficiente ingerire un po’ di sale , del caffè , o un quadratino di cioccolata per sentirsi subito meglio. Diverso è il discorso se i sintomi sono ricorrenti e si legano ad altre patologie, o all’uso di certi farmaci. In questi casi è bene rivolgersi al proprio medico curante. 

Se si soffre di ipotensione è bene evitare di bere troppe bevande alcoliche, di fare pasti tropo abbondanti e sottoporre il fisico ad uno stress eccessivo . Detto questo, a differenza dell’ipertensione di solito non è una condizione che richieda il ricorso a farmaci.

Tieni sempre sotto controllo la tua pressione: è un indicatore molto importante del tuo stato di salute!