E se per scoprire se si ha un tumore bastasse fare le analisi del sangue? Ad oggi questo ancora non è possibile, ma la ricerca medica ha fatto dei grandi passi in avanti in questa direzione, e così diagnosticare il cancro potrebbe diventare più semplice.

La comunità scientifica si divide tra un cauto ottimismo e chi invece invita a non dare false speranze: quindi è bene prendere la notizia con le dovute accortezze, come una nuova speranza per debellare in futuro alcune delle più terribili malattie che possiamo contrarre.

Un gruppo di ricerca della Johns Hopkins University , di cui fa parte anche un italiano, Massimo Falconi, primario di Chirurgia all’Ospedale San Raffaele di Milano, e guidato dal professor Joshua Cohen , ha sperimentato un nuovo rivoluzionario metodo di prevenzione .

Sembra infatti checerti tipi di neoplasie   ( delle ovaie, del fegato, dello stomaco, del seno, dell’esofago, del colon-retto, dei polmoni e del pancreas) lascino dei biomarcatori nel sangue. Si tratta di proteine e di tracce di DNA mutato , che si possono individuare attraverso uno speciale esame del sangue

Questo esame è stato eseguito su un campione di oltre mille persone, parte delle quali erano affette da tumore in fase non metastatica, e altri erano sani. L’attendibilità del test si è collocata intorno al 70%: un risultato non soddisfacente ma che spinge i ricercatori a continuare su questa strada.

CancerSeek è il nome che è stato dato al test, che qualora venisse messo a punto presenterebbe molti innegabili vantaggi : non sarebbe troppo costoso (intorno alle 500 euro) e permetterebbe di individuare forme tumorali ad oggi difficilmente riconoscibili nei primi stadi.

L’aspetto che si vuole migliorare è la tempestività : nell’esperimento il test è stato eseguito su persone che avevano già dei sintomi, invece si spera che in futuro possa aiutare ad individuare la malattia prima ancora che diventi conclamata.