Non è sempre facile riconoscere i sintomi dell’ appendicite . L’appendicite non è altro che un’ infiammazione , piuttosto acuta, dell’appendice. 

Cos’è l’appendice?

L’ appendice non è altro che la parte iniziale dell’intestino crasso. Si presenta come un piccolo tubicino sottile, simile ad un verme (da qui il nome “appendice vermiforme”). E’ lunga circa 10 cm e larga 7mm. Essa è costituita da tessuto linfatico e, durante i primi anni di vita, funziona come parte del sistema immunitario. L’appendice è situata a destra, nel basso ventre, appena sotto all’ombelico.

La funzione di questo tessuto nell’adulto, non è ancora ben chiara. Alcuni scienziati, sostengono che questo piccolo tubicino era utile agli esseri umani nella digestione di determinati alimenti. Ma grazie all’evoluzione umana, questo organo ha perso la sua funzione ed è diventato quasi inutile. Altri  studi, invece, sostengono che l’appendice, grazie al suo contenuto di batteri buoni, aiuta l’organismo a combattere infezioni e disfunzioni del sistema digestivo.

Cause dell’appendicite

Quando l’appendice si infiamma, si va incontro ad una patologia (abbastanza comune) denominata appunto, appendicite . Quest’ultima, solitamente, è dovuta dall’ occlusione del canale di comunicazione con l’intestino , da parte di noccioli, muco, feci e/o dall'ingrossamento dei follicoli linfatici.

Le cause più comuni dell’appendicite possono essere dovute a: 

  1. Un’alimentazione scorretta, che causa l’accumulo di rimasugli di alimenti ingeriti;
  2. Stitichezza costante nel tempo (tipico negli adulti);
  3. Presenza di parassiti intestinali;
  4. Corpi estranei presenti nel tratto intestinale;
  5. Calcoli biliari;
  6. Costante condizione di nervoso ed ansia (appendicite da stress).

Sintomi dell’appendicite

L’appendicite si manifesta nella maggior parte dei casi con:

  1. Malessere generale ;
  2. Forte dolore al basso ventre (a destra);
  3. Nausea, mal di testa e febbre (38°-39°).

Nei bambini piccoli, in gravidanza e negli anziani, i sintomi di appendicite possono essere diversi da quelli sopra indicati . Per questo motivo, qualora si avvertissero strani dolori addominali senza una causa apparente, è bene rivolgersi immediatamente al proprio medico.

L’appendicite però, può essere di due tipi :

– Appendicite cronica: è l’infiammazione dell’appendice, non grave, con cui l’individuo potrebbe convivere per anni senza particolari disagi per la salute;

– Appendicite grave: è l’infiammazione acuta dell’appendice. Insorge con un modesto dolore addominale, per poi, diventare sempre più intenso e continuo. In questi casi, l’unica cosa da fare è l’immediata asportazione dell’organo. Solo in rarissimi casi, si preferisce la terapia antibiotica. L’operazione per l’asportazione dell’appendice è solitamente fatta in chirurgia tradizionale o in laparoscopia. Il recupero è abbastanza rapido, dopo 48 ore, infatti si viene già dimessi dall’ospedale e, in circa 10 giorni è possibile riprendere le normali attività quotidiane.

Diagnosi di appendicite

La diagnosi di appendicitepuò essere fatta mediante: esame obiettivo del ventre (effettuata dal medico per definire lo stato di salute dell’appendice), Ultrasuoni (si utilizzano le onde sonore per identificare anomalie dell’appendice, come ad esempio un gonfiore insolito), TAC (per vedere l’appendicite nel dettaglio) e Analisi del sangue (l’elevata presenza di globuli bianchi, può indicare la presenza di una possibile infiammazione).

Dieta per l’appendicite

Una dieta equilibrata e un’adeguata attività fisica, sono senza ombra di dubbio, il primo passo per prevenire l’infiammazione dell’appendice . Cibi ricchi di fibre e un corretto apporto di acqua, facilitano il transito intestinale, limitando il deposito di residui nell’intestino.

Quando l’appendice si infiamma, è buona norma adottare un regime dietetico leggero. Vanno preferiti cibi in bianco e senza grassi. Sono assolutamente da evitare alimenti che irritano il tratto gastro–intestinale (insaccati grassi, cioccolato, bevande gassate, alcolici, cibi confezionati, formaggi grassi, grassi animali, spezie, bevande contenenti caffeina). E’ particolarmente indicato consumare piccoli pasti, più volte al giorno, in modo tale da facilitare la digestione ed evitare l’accumulo di scorie.

Se l’appendicite richiede l’intervento chirurgico, è bene restare a digiuno per non peggiorare ulteriormente la situazione.

Tutte le indicazioni fornite in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente INFORMATIVO e non vogliono sostituire in alcun modo il parere di medici, chirurghi e specialisti.