Quando si parla di Nicturia, ci si riferisce all’esigenza di svegliarsi nel bel mezzo del sonno, durante le ore notturne, per urinare due volte o più. La presenza di questo fastidioso sintomo potrebbe essere associato a diverse patologie o a cause non patologiche. 

Solitamente, le cause di tipo patologico, che danno il via alla nicturia, sono da associare a disfunzioni dell’apparato urinario.

Nicturia: Cause patologiche

Le cause patologiche che danno vita a questo disturbo sono:

  1. Cistite: un’infezione della vescica. Si urina poco e spesso, sia durante il giorno, sia durante la notte. I pazienti, solitamente, avvertono un costante senso di pesantezza al basso ventre, assieme al costante stimolo di svuotare la vescica.
  2. Problemi di prostata: i problemi alla prostata possono essere causati sia da un processo infiammatorio della ghiandola prostatica (prostatite) o, da ipertrofia o iperplasia prostatica benigna (eccessivo aumento del tessuto prostatico). Entrambi i casi, presentano come sintomo la nicturia.
  3. Insufficienza renale cronica: la nicturia, si presenta durante le prime fasi della malattia e, con il passare del tempo e l’evolversi della malattia, la nicturia viene rimpiazzata dall’anuria (assenza di secrezione urinaria) e dall’oliguria (eliminazione di pochissima urina).
  4. Colon irritabile: i pazienti che soffrono di colon irritabile (colite), potrebbero presentare tale disturbo assieme a flatulenza, diarrea e altri disturbi connessi all’apparato gastrointestinale.
  5. Insufficienza cardiaca: uno dei primi campanelli d’allarme per quanto riguarda l’insufficienza cardiaca è la nicturia. Durante il giorno, i pazienti con insufficienza cardiaca, accumulano liquidi e sali. Di conseguenza, durante la notte, l’organismo espelle i liquidi accumulati provocando appunto, nicturia.
  6. Morbo di Parkinson: Chi soffre di questo disturbo, fa un’enorme fatica a controllare la vescica, proprio per questo, nei pazienti affetti dal morbo di parkinson si presenta la nicturia.
  7. Diabete: nel caso in cui, il diabete non è tenuto sotto stretto controllo, quest’ultimo può provocare una sete smisurata. E come conseguenza si verificheranno casi di nicturia. 
  8. Obesità: le persone obese, potrebbe soffrire di nicturia a causa della pressione del grasso sugli organi interni (tra cui la vescica).

Nicturia: Cause non patologiche

Le cause non patologiche della nicturia sono:

  1. Alimentazione: coloro che seguono una dieta di tipo iperproteico e bevono enormi quantità di acqua durante la giornata, per eliminare le abbondanti scorie azotate, potrebbero presentare casi di nicturia, dati dall’elevata quantità d’acqua ingerita. Oltre a ciò, anche l’assunzione di bevande stimolanti (caffè e tè), potrebbe provocare un’elevata produzione di urina e di conseguenza, di eliminarla durante le ore notturne.
  2. Gravidanza: La nicturia è solita presentarsi nelle donne in dolce attesa, in particolar modo nell’ultimo trimestre di gravidanza. Questo perché il volume dell’utero raddoppia e preme sulla vescica, accentuando lo stimolo ad urinare.
  3. Ansia e Stress: chi è costantemente in ansia o particolarmente stressato, potrebbe presentare nicturia. Un forte stato di ansia e di stress, potrebbero infatti, dar luogo ad una maggior produzione di urina, e quindi, della nicturia.
  4. Farmaci: Pazienti che fanno uso di farmaci diuretici, presentano ovviamente nicturia.
  5. Menopausa: le donne in menopausa, possono soffrire di nicturia. Questo accade perché l’elasticità della vescica diminuisce e di conseguenza si sente il bisogno di urinare molto spesso, anche di notte.

Rischi e Conseguenze

Se non si analizzano le cause che determinano la presenza di nicturia, quest’ultima può portare diverse conseguenze, anche gravi, tra cui:

  1. Disturbi del sonno: alzarsi molte volte la notte per urinare, fa si che il paziente non riposi in maniera consona. Il mancato riposo innalza i livelli di stress.
  2. Pressione bassa: urinare troppo spesso, provoca una grande perdita di liquidi, provocando un abbassamento della pressione sanguigna.
  3. Depressione: Qualora la nicturia si presenta a livello estremamente alto, la qualità della vita del paziente potrebbe essere compromessa a causa dei forti stati d’ansia e stress, che potrebbero provocare depressione.
  4. Disidratazione: l’eccessiva perdita di liquidi data dal continuo urinare, può portare alla disidratazione, con conseguenze particolarmente dannose per tutto l’organismo.

Come si cura la nicturia?

Esistono dei farmaci specifici per curare questo fastidioso disturbo. Devono essere però usati sotto stretto controllo medico. Tra i farmaci impiegati per curare questo disturbo, ci sono: antidepressivi ad azione anticolinergica, farmaci che riducono la produzione di urina. Esistono però, anche rimedi omeopatici e fitoterapici per la cura della nicturia.

Inoltre, per combattere questo fastidioso disturbo si può ricorrere ad esercizi specifici (esercizi di kegel) per la vescica e per i muscoli collegati ad essa. Oppure all’agopuntura.

Tutte le indicazioni fornite in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente INFORMATIVO e non vogliono sostituire in alcun modo il parere di medici e urologi.