Le ragioni per le quali si sviluppano le emorroidi non sono del tutto note. Sia gli uomini che le donne, vengono colpiti da questa patologia in ugual modo. Il sesso femminile però, vi è più esposto durante la gravidanza o un parto.

Questa patologia può essere di tipo ereditario o costituzionale. In generale, le cause della manifestazione di questo disturbo sono sfortunatamente poco chiare.

In alcuni casi, l'insorgenza delle emorroidi, è causata da fattori genetici. Infatti, molto spesso, la ricorrenza di tale patologia è presente in più soggetti dello stesso nucleo familiare. Se esiste una familiarità, al di là della patologia emorroidaria, anche per problemi circolatori (come le varici agli arti inferiori o il varicocele), allora è molto plausibile che questo problema si presenti. Un altro elemento che aggrava le emorroidi è la stitichezza.

Difatti, feci particolarmente dure accompagnate da forti spinte per evacuare, possono irritare la zona. In definitiva, le ipotesi sulle cause di questa malattia sono parecchie, ma tra le più diffuse abbiamo anche l'età, le diarree più o meno croniche e l'abuso di lassativi.

Emorroidi

Il termine  emorroidi  è di origine greca e significa letteralmente "sangue che scorre". Le emorroidi sono dilatazioni varicose della rete venosa localizzata in corrispondenza della mucosa del canale rettale.

La funzione naturale delle emorroidi è quella di mantenere la continenza del canale. In altri termini, dilatandosi e restringendosi in modo alternato, i cuscinetti venosi che compongono le emorroidi, bloccano la fuoriuscita involontaria delle feci, come delle vere e proprie valvole. Quando questa graduale dilatazione supera il livello limite, si può iniziare a parlare di malattia emorroidale. A quest'ultima si accompagnano molti  sintomi , a partire dal semplice fastidio sino ad arrivare al dolore più o meno intenso, a seconda della gravità della patologia.

Esistono quattro gradi della malattia emorroidale:

  • I grado: interne al canale anale;

  • II grado: che cominciano ad affacciarsi al di fuori del canale anale durante l'evacuazione;

  • III grado: che scendono al di fuori del canale anale con la defecazione e che devono quasi sempre essere reintrodotte in modo manuale;

  • IV grado: definitivamente prolassate ed immuni ad ogni tentativo di riduzione manuale accompagnate da perdita di muco.

Cosa sono le emorroidi

Le emorroidi, nello specifico, sono  protrusioni  di colore  bluastro  della superficie anale. Non sono altro che distensioni ed estensioni della parete venosa. Sono anche dette vene varicose dell’estremità viscerale, sono analoghe a dilatazioni che insorgono nelle vene della gamba.

Le emorroidi possono essere sia interne che esterne , in base alla loro collocazione. Quelle interne si formano sopra gli sfinteri anali che controllano l’apertura del retto, al di sotto della membrana mucosa, e quindi non possono essere apprezzate visivamente dall’esterno, se non applicando una forte pressione o nel corso di movimenti intestinali, che ne permettono la protrusione. 

Le emorroidi esterne si formano all’altezza degli sfinteri e sono sottocutanee; di solito sporgono in modo visibile e il loro colore è rosso-bluastro . Di solito hanno una consistenza morbida, ma una volta che si forma un coagulo, diventano dure al tatto. Le emorroidi si sviluppano più frequentemente in soggetti che abitano in paesi sviluppati, rispetto alle aree economicamente arretrate. Colpiscono circa il 10% della popolazione adulta ma, sono piuttosto rare prima dei 50 anni.

Come riconoscere le emorroidi

Tra i fattori scatenanti della malattia emorroidale,  un ruolo importante viene svolto senza alcun dubbio dalla stipsi , che a sua volta può essere data da uno stile di vita errato. La sedentarietà, assieme ad una dieta povera di fibre e ricca di alimenti che hanno un effetto irritativo nei confronti della mucosa rettale (come ad esempio il cacao, i crostacei, gli alcolici e le spezie), rendono più difficile l'espulsione delle feci e causano protratti periodi di stipsi. L'irritazione della mucosa del retto, però, può essere causata anche dal problema contrario, ossia dalla diarrea .

Un'ulteriore causa, comune nelle donne, di insorgenza della malattia è data dalla variazione dei livelli ormonali . Queste variazioni si verificano in periodi specifici (ovulazione, gravidanza, mestruazioni e menopausa). In aggiunta, esistono diversi sport, come il ciclismo, l'equitazione ed il body building che, a causa dei ricorrenti stimoli esercitati sulla zona ano-rettale, possono essere collegati alla comparsa di questo disturbo.

Solitamente le emorroidi non causano disturbi, in questo caso, infatti, vengono chiamate  emorroidi cieche . Si tratta, però, di una circostanza piuttosto rara, in quanto esse sono associate ad una serie di sintomi specifici che comprendono:

  • senso di pesantezza e fastidio;

  • bruciore e prurito anale;

  • dolore rettale, che durante l'evacuazione può accentuarsi ed essere accompagnato da episodi di sanguinamento.

Trattamento per le emorroidi

La cura delle emorroidi, in particolar modo quando sono in uno stadio precoce, è di fondamentale importanza. I benefici si possono trarre, senza alcun dubbio, dall’igiene anale, da bagni freddi e da una attenta regolazione della peristalsi intestinale. Utili al trattamento delle emorroidi, risultano essere alcuni rimedi naturali, soprattutto in una fase precoce.
In un grado più avanzato del disturbo, possono essere d'aiuto alcuni medicinali da applicare localmente sotto forma di unguento, capaci di ridurre il volume delle emorroidi. 

Lo stesso risultato può essere ottenuto con cauterizzazione elettrica .

Emorroidi particolarmente grosse ed estese possono essere tolte chirurgicamente, provvedendo poi alla legatura elastica delle vene a monte della parete scissa. Possono anche essere curate attraverso la cauterizzazione, che ne permette il riassorbimento.