Con l'arrivo della bella stagione e del caldo forte aumenta il rischio di disidratazione .

Un corpo disidratato perde più acqua di quella che assume e ciò può comportare diversi problemi per il nostro organismo .

Per questo, secondo gli esperti, è necessario bere circa due litri d’ acqua al giorno, in questo modo il corpo non corre il rischio di disidratarsi.

Vediamo quali sono le cause , i sintomi e rimedi ed alimenti che ci aiutano a mantenere il nostro corpo sempre idratato .

Cause

ci sono diversi motivi per i quali, il nostro organismo , corre il rischio di disidratazione , i più comuni sono:

- eccessiva sudorazione: può manifestarsi con il caldo forte oppure durante gli esercizi fisici, in questo caso si perdono molti liquidi e, se non se ne assumono altri, il corpo può iniziare a disidratarsi;

- disturbi fisici: in questo caso parliamo di febbre alta, vomito, diarrea e patologie più gravi come l’insufficienza renale;

- diabete: se non viene diagnosticato o tenuto sotto controllo il diabete può provocare disidratazione poiché, coloro che ne soffrono, urinano molto e perdono liquidi;

- farmaci : alcuni medicinali, come diuretici, psicofarmaci e antistaminici, provocano una produzione maggiore di urina e quindi di perdita di liquidi;

- alcool: chi fa abuso di bevande alcoliche tende a sudare di più e fare pipì spesso, così facendo si perdono liquidi corporei che, se non vengono assunti nuovamente, possono provocare disidratazione .

Sintomi e diagnosi

Esistono diversi sintomi che fungono da campanelli d’allarme per la disidratazione, alcuni di essi sono: bocca secca, stanchezza, mal di testa, sete, sonnolenza, crampi muscolari, costipazione, difficoltà respiratorie, pressione bassa, urina di colore scuro e vertigini.

Quando si accusano sintomi del genere vuol dire che l’ organismo non funziona correttamente, nei casi lievi basta bere tanta acqua e la situazione torna alla normalità ma, in casi gravi, bisogna recarsi da un medico specialista oppure al pronto soccorso.

I segni di una disidratazione grave sono: scarsità di urina, vomito continuo, diarrea frequente, un forte senso di sete e capogiri e stati confusionali.

In questi casi occorre l’intervento di un medico che, tramite analisi ed esami specifici, giungerà ad una diagnosi e darà al paziente la terapia corretta da seguire.  

Non dimentichiamo che, la disidratazione, può colpire persone di ogni età ma, i pazienti più colpiti, sono bambini ed anziani.

Complicazioni

Quando la disidratazione arriva ad uno stadio avanzato possono esserci serie complicazioni, come colpi di calore, edema cerebrale, insufficienza renale, convulsioni e shock ipovolemico.

In casi molto gravi la disidratazione può portare ad uno stato di coma e alla morte.

Come curare la disidratazione

La cura adatta dipende dalla gravità del caso, spesso basta assumere acqua o bevande ricche di Sali minerali, in modo da assumere nuovamente i liquidi persi.

Nei casi gravi, invece, può essere necessario sottoporsi a delle flebo endovena per reintegrare i liquidi, in questo modo l’assunzione avviene in maniera più veloce e il paziente guarisce in tempi rapidi.

Alimenti che aiutano a prevenirla

Come per ogni patologia il rimedio migliore resta sempre la prevenzione. Soprattutto nel periodo estivo è bene giocare d’anticipo, bevendo molta acqua e seguendo una alimentazione corretta.

Abbondate con il consumo di frutta e verdura, soprattutto stagionali, l’anguria ad esempio è un frutto che apporta grandi quantità di acqua al nostro organismo , anche in spiaggia, come spuntino, potete mangiare delle ottime macedonie di frutta, in questo modo combatterete il caldo e donerete liquidi al vostro organismo .

Cercate di evitare bevande alcoliche, gassate e che contengono caffeina.