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Allergie, allergie crociate (cross-reattività) e “Pseudo–allergie”

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La primavera e la bella stagione fanno sentire il loro arrivo in modo prorompente. Riniti, starnuti, occhi gonfi, a causa dei pollini presenti nell’aria, e orticarie che si manifestano al solo tocco di alcuni dei più invitanti frutti estivi: anguria, melone, pesca, fragole, ciliegie, si scatenano cosi, in un grande mix di reazioni e sintomi.

Classificazione delle allergie

Allergie: a causa di pollini;

Allergie crociate (cross-reattività):  per l’azione combinata di pollini + frutta e verdura di stagione;

Pseudoallergie – dovute a un forte carico di istamina , presente in particolari alimenti. 

Allora i più suscettibili, cosa dovrebbero mangiare per evitare reazioni crociate? Quali alimenti le provocano? Quali alimenti sono ricchi di istamina ? Approfondiamo insieme.

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Quali sono gli allergeni e come agiscono

La bella stagione, oltre al sole e al clima più mite, porta con sè tantissime fioriture, insieme alle loro relative “pollinosi” causa primaria delle allergie primaverili. 

Tra queste ricordiamo: graminace e parietarie, betulla, nocciolo pioppi e tante altre piante in fiore.

Chi ne soffre deve essere cauto nella frequentazione di determinati spazi aperti (gite fuori porta, pic-nic) e non solo, deve prestare attenzione anche a ciò che mette nel piatto!

Si chiama infatti

Cross-reattivita’ o allergia crociata 

la reazione allergica dovuta all’azione combinata di pollini e  di alcuni tipi di frutta e verdura, come mele e angurie.

Più approfonditamente nel mondo vegetale esistono alcune proteine, come LTP PROFILINA, comuni a molti alimenti vegetali.

PER ESEMPIO: 

Chi è allergico alle Graminacee, dovrebbe evitare l’anguria.

Chi è allergico alla betulla, non dovrebbe consumare

Si ricorda inoltre che chi è allergico all’aspirina (il cui principio attivo è l‘acido acetil salicilico) non dovrebbe assumere estratti di Betulla, nè sottoforma di tisane nè come integratori (classici drenanti o tisane drenanti usate per ritenzione idrica e cellulite), poichè la betulla contiene appunto acido salicilico.

Sintomi e manifestazioni delle cross-reattivita’

Le reazioni di cross-reattività, possono manifestarsi in vario modo: orticaria, pruriti al palato, bruciori boccali, gonfiore al viso, attraverso il solo consumo di una mela o una pesca, determinando una sindrome orale allergica (SOA).

Oppure con l’ingestione di vegetali cross-reattivi, possono scatenarsi disturbi respiratori.

In base all’esperienza lavorativa avuta, il clou delle cross-reattività, si evidenza nell’allergia al lattice e al nichel.

Il lattice, estratto dalla resina di un albero, contiene proteine presenti in tantissimi alimenti comuni: 

  • finocchio
  • ananas
  •  avocado ,
  • banana
  • carota
  • castagna
  • ciliegie
  •  sedano
  • fico,
  • frumento
  • frutto della passione
  • grano saraceno
  • kiwi
  • mango
  • arachidi
  • mela
  • pomodori
  • origano 
  • rape,
  • salvia
  • spinaci

    Molti degli alimenti sopracitati, rientrano anche nella
    “lista nera”
    degli alimenti contenenti nichel, quindi un soggetto sensibile al nichel “da contatto”, può essere anche sensibile sul piano alimentare, manifestando 
    disturbi gastro-intestinali, eccessivi
    gonfiori addominali e
    aumento di peso (i sintomi possono essere tanti altri e vari). 

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L’elemento nichel  purtroppo è una sostanza che si ritrova ovunque, dalla bigiotteria alle tinture per capelli; dalle pentole da cucina all’abbigliamento, fino agli alimenti di uso comune. Molta frutta e verdura infatti, sono vietati ai soggetti allergici al nichel.

Le pseudo-allergie

definite così perché manifestano sintomi tipici da allergia, ma non coinvolgono il sistema immunitario. 

Infatti la reazione è determinata da una sostanza, istamina, che ingerita in eccesso o in simultanea combinazione, “trasporta” un’infiammazione allergica: i caratteristici pomfi sulla pelle. 

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Il suo contenuto aumenta in modo particolare in alimenti non sufficientemente freschi e la reazione può essere determinata da un’ingestione eccessiva di determinati alimenti incriminati, come tonno, fragole, cioccolato, crostacei.

Il verificarsi di un episodio non determina una dieta da eliminazione, ma basterà semplicemente diminuire i cibi “pericolosi” o perlomeno non assumerli contemporaneamente.

Schema alimentare per evitare cross-reattivita’


Cibi che crociano con le graminacee

Melone, pomodoro, anguria, arancia, kiwi, albicocca, ciliegia, pesca, mandorla, prugna, frumento

Cibi che crociano con artemisia (famigl. compositae) e ambrosia (famigl. asteraceae)

Banana, camomilla, carota, castagna, cicoria, finocchio, margarina, miele, olio di girasole, prezzemolo, sedano, tarassaco

Cibi che crociano con betulla, nocciolo e ontano

Mela, pera, carota, finocchio, noce, nocciola,ciliegia, fragola, lampone, prezzemolo, frutta secca

Cibi che crociano con parietaria

Basilico, ciliegia, melone, ortica, gelso.

Cibi che crociano con gli acari

Molluschi, gamberi, lumache

Cibi contenenti istamina (pseudo-allergie)

Formaggi,bevande fermentate, cioccolato, fragole, pomodori, pesci (aringhe, acciughe, sardine, tonno in scatola) e crostacei

Cibi anti-allergia

1. Uva nera:  la buccia è ricca di resveratrolo, antiossidante capace di combattere l’infiammazione causata da istamina

2. Mela: contiene quercetina, aiuta i polmoni a combattere l’asma allergica.

3. Pesce (salmone in particolare) : ricco di omega-3 e acidi grassi, dalle proprietà antinfiammatorie e mitiganti dei sintomi allergici.

4. Bevande calde: thè, brodo, tisane: mantengono il corpo idratato, liberando dai muchi le vie aeree

Dott.ssa Valeria CreaEsperta Nutrizione e Dietetica

Ndr. Il presente articolo non rappresenta né sostituisce la visita medica, come approfondimenti e analisi allergologiche certe e accurate.

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