Menù

Alzheimer e Acido Cicorico: Forse Scoperta una Nuova Possibile Cura

Condivisioni
Leggi con attenzione

La malattia di Alzheimer è purtroppo una delle moderne piaghe della contemporaneità: si tratta di una patologia neurodegenerativa che comporta la progressiva e inesorabile perdita della memoria di un soggetto. Un numero sempre maggiore di persone ne è afflitta e si calcola che negli USA si ammali una persona ogni 66 secondi.

In America l’Alzheimer è la sesta causa di morte tra la popolazione; ben 5,4 milioni di persone ne vengono colpite. Gli studiosi sono alla continua ricerca di una cura, ma finora si è solo trovato il modo di rallentare i processi distruttivi del male, che annienta poco a poco la personalità dell’ammalato fino a farlo scomparire del tutto.

Una nuova speranza però si è accesa di recente, grazie ad un gruppo di ricercatori della Northwest A&F University di Yangling, in Cina. Il gruppo guidato da Xuebo Liu ha pubblicato i risultati sulla rivista FASEB Journal, sostenendo che un composto presente nella cicoria potrebbe aiutare a prevenire l’Alzheimer.

alzheimer e acido cicorico

Fonte: www.nutraingredients-asia.com

L’ACIDO CICORICO CONTRO L’ALZHEIMER

Nella cicoria e in tutti i vegetali che fanno parte di questa famiglia è contenuto l’acido cicorico, di cui erano note le proprietà antiossidanti. L’acido cicorico è stato somministrato ad alcune cavie di laboratorio per testarne l’efficacia contro i processi neurodegenerativi.

Loading...

Ciò che, secondo gli studiosi, potrebbe essere tra le principali cause dei processi infiammatori che conducono all’Alzheimer sono i lipopolisaccaridi (LPS). Così, ad alcuni topolini sono stati somministrati sia acido cicorico che LPS; ad altri solo LPS,; ad altri ancora invece nulla.

Osservando il comportamento dei tre gruppi sottoposti a due diversi test atti a rilevare le capacità di coordinamento e mnemoniche, si è potuto rilevare come lacido cicorico sia in grado di contrastare in modo molto efficace ed immediato gli effetti dell’LPS. Inoltre, serve anche ad inibire l’accumulo di proteine beta-amiloide, che causano delle “placche” nel cervello e sono i primi sintomi dell’insorgenza dell’Alzheimer.

UNA SPERANZA PER IL FUTURO

Questa ricerca per il momento, purtroppo, non ha alcuna ripercussione su chi soffre di questo terribile male, ma apre uno spiraglio di luce per il futuro. Le indagini andranno avanti e si cercherà di usare l’acido cicorico per rendere il decorso della malattia di Alzheimer meno rapido e devastante.

Leggi anche  Diabete: combattiamolo con le fibre alimentari
Loading...
loading...
Advertisement
Top