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Celiachia: tutto quello che devi sapere!

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Ogni giorno sentiamo parlare di celiachia, glutine, intolleranze, diete gluten- free… Chi, però, sa esattamente di cosa si tratta quando si parla di celiachia? Moltissime sono le persone colpite da questa malattia che può portare ad avere problematiche rilevanti. L’Associazione Italiana Celiachia (AIC) conferma che molte persone in Italia non sono consapevoli di soffrire di celiachia e, proprio per questo, è importante rivolgersi al proprio medico alla comparsa dei primi sintomi; il numero di persone con celiachia è destinato ad aumentare a cause di fattori alimentari o ereditari. 

A questo punto, quindi, è il momento di parlare dei sintomi, delle cause, dei rimedi e del suo significato. 

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Cos’è la celiachia?

E’ conosciuta anche con il nome di malattia celiaca che consiste in una infiammazione cronica dell’intestino tenue dovuta all’assunzione di glutine da parte di soggetti poco predisposti ad esso; più precisamente, la sostanza a cui alcune persone risultano intolleranti si chiama gliadina ed è una proteina che si trova nel grano, nell’orzo, nel farro e nella segale. Secondo alcuni studi, la celiachia e l’intolleranza al glutine sono due problematiche ben distinte: la celiachia è una malattia che colpisce l’intestino, mentre l’intolleranza al glutine è collegata a problemi digestivi che, però, non compromettono la salute dell’intestino.
Quali sono i sintomi della celiachia?

Sono diversi a seconda dell’età: gli adulti hanno dermatiti, formicolio a mani e piedi, ciclo mestruale irregolare, anemia, dolori articolari, intorpidimento a mani e piedi, infertilità ed aborti spontanei; i bambini hanno cali dell’appetito, diarrea cronica, difficoltà nel perdere peso, vomito, gonfiori addominali, costipazione cronica, irritabilità e mal di pancia.
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Cosa provoca la celiachia?
A seguito dell’assunzione di glutine da parte di soggetti predisposti, l’organismo subisce dei cambiamenti in quanto accusa effetti infiammatori che portano all’atrofia dei villi intestinali, problematica che impedisce all’organismo di assorbire determinate sostanze. Spesso, inoltre, la celiachia è collegata ad un’altra patologia conosciuta come dermatite erpetiforme, una tipologia di dermatite che termina con l’inizio della corretta dieta alimentare. 
Come diagnosticare la celiachia?
Ci sono alcune specifiche procedure che identificano questa malattia:
1_ duodenoscopia (conosciuta anche come gastroscopia), un esame che avviene per mezzo di una sonda con una telecamera ad un’estremità, al fine di individuare problematiche presenti nell’esofago, nel fegato e nel duodeno;
2_ ricerca sierologica, ovvero una scienza che verifica le reazioni degli anticorpi nel caso di infezioni/irritazioni;
3_ test del sangue per individuare la patologia prima ancora che i suoi sintomi si manifestino.
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Come risolvere i problemi relativi alla celiachia?
Questa malattia non è risolvibile, ma si può mantenere sotto controllo seguendo un’alimentazione rigida e priva di glutine consigliata dal medico che andrà seguita per tutta la vita. In caso di celiachia si possono assumere cibi come riso, pasta e farine senza glutine, grano saraceno, miglio, quinoa, amaranto e teff. Sono assolutamente da evitare grano, orzo, malto, bulgur, kamut, frumento, avena, segale e farro. Se volete essere certi degli alimenti che potete assumere, cliccate qui

Evitate sempre l’autodiagnosi ed una cura fai da te: rivolgetevi al vostro medico curante che vi indicherà gli esami giusti da sostenere e l’alimentazione più adatta a voi; ricordate che i test per le intolleranze non sono consigliabili in caso di celiachia. 
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