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Disturbi dell’apparato digerente: 5 sintomi da non trascurare

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L’apparato digerente è un sistema complesso di organi che nell’insieme,  permettono all’organismo di digerire gli alimenti, metabolizzare i principi nutritivi ed eliminare le sostanze di rifiuto, attraverso le feci.

Riassumere tutte le funzioni del sistema digerente in poche righe è difficile, tuttavia sappiamo che gli organi che lo compongono sono l’esofago, lo stomaco, l’intestino, il fegato e il pancreas. Il loro corretto funzionamento ci assicura il benessere necessario per vivere in salute, ma se anche solo uno di questi organi presenta una disfuzione, ecco che iniziamo ad avere problemi di digestione, di malassorbimento , di stipsi o diarrea.

Capire se il tratto digerente non sta funzionando come dovrebbe, ci rende possibile intervenire prima che si verifichino danni più seri per la salute, per questo è importante non trascurare alcuni sintomi, in quanto sono strettamente legati a patologie che interessano gli organi digestivi e  ne indicano un disturbo.

SINTOMI CHE INDICANO UN DISTURBO ALL’APPARATO DIGERENTE

Bruciore di stomaco

Per alcuni avvertire sporadicamente una sensazione di bruciore alla bocca dello stomaco non è un sintomo che desta preoccupazione, soprattutto se sopraggiunge in seguito ad un pasto abbondante e ricco di spezie irritanti, ad esempio il peperoncino.

Anche in particolari condizioni, come durante la gravidanza, il bruciore gastrico perlopiù durante l’ultimo trimestre, può essere considerato un sintomo normale, come l’ acidità, la nausea o il vomito. Questo accade poichè il cardias, la valvola posta tra stomaco ed esofago che normalmente si chiude per impedire ai succhi gastrici di risalire, durante la gestazione  ha una tenuta minore.

Se però il bruciore di stomaco è cronico, si manifesta cioè di frequente e prescinde da queste condizioni, è il caso di intervenire informando il proprio medico e pianificando con lui una serie di controlli clinici, finalizzati a diagnosticare l’eventuale presenza di una patologia infiammatoria come la gastrite o la malattia da reflusso gastroesofageo.

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L’azione ripetuta dei succhi gastrici sulla mucosa dello stomaco o dellesofago, determina una flogosi e una irritazione che si manifestano appunto con il bruciore:  nel caso ad esempio della malattia da reflusso   questo sintomo può essere associato al dolore toracico, difficoltà a deglutire o tosse.

Cosa fare in caso di bruciore di stomaco? La prima cosa da fare è sicuramente intervenire sull’alimentazione eliminando cibi e bevande irritanti come il caffè, gli alcolici e le spezie e prediligere pasti più leggeri, ricchi di fibre che non influiscono sull’acidità di stomaco e poveri di grassi.

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bruciore di stomaco localizzazione

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Dolore e gonfiore addominale. Diarrea

Diarrea, gonfiore  e dolore addominale, sono sintomi generici che vanno ovviamente contestualizzati. Se questi sintomi presentano una insorgenza acuta, come nel caso di una infezione virale o batterica, o se  si manifestano immediatamente dopo aver mangiato alcuni alimenti, possono rivelare una intossicazione alimentare, pertanto se il dolore è forte e le scariche sono numerose è bene consultare immediatamente un medico per non incorrere in rischi più seri. 

Anche il gonfiore addominale spesso è attribuibile al tipo di alimentazione e preso da solo non è preoccupante se non per il fastidio che causa. Basterà seguire una dieta adeguata e un regime alimentareche limita la formazione dei gas instestinali.

Tuttavia questi sintomi, se avvertiti nel tempo possono nascondere una malattia infiammatoria cronica a carico dell’intestino, come nel caso del morbo di Crohn o la sindrome del colon irritabile (colite una infiammazione piuttosto comune, che interessa il secondo tratto dell’intestino crasso (colon) 

Stpsi cronica

Secondo i medici la stitichezza cronica è un problema frequente che affligge la popolazione dei Paesi sviluppati, dove il progresso e la sedentarietà influiscono maggiormente sulle funzioni dell’apparato gastrointestinale. 

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Il tipo di alimentazione non sempre è equilibrato e sano, i ritmi sono frenetici, i pasti vengono consumati con fugacità e lo stile di vita è prevalentemente sedentario. Questi fattori influiscono negativamente sulla motilità intestinale e sui processi digestivi e pertanto la regolarità della defecazione ne risulta compromessa.

Tuttavia al di là delle abitudini alimentari e dallo stile di vita, la stipsi può essere sintomo di alcuni disturbi, soprattutto se intervallata da episodi diarroici, se si prolunga oltre le due settimane e se è associata a dolore addominale, nausea e vomito.

Consultate un medico se si verificano queste condizioni: potrà suggerirvi il tipo di alimentazione corretta, prescrivervi dei farmaci lassativi o indirizzarvi da un gastroenterologo per una valutazione più approfondita.

Sintomi da intolleranza alimentare

La presenza di gonfiore addominale, diarrea alternata a stipsi, dolore, crampi , perdita di peso e persino irritabilità e mal di testa, sono sintomi di un quadro clinico legato alle malattie di malassorbimento come la celiachia una patologia autoimmune da intolleranza al glutine o ad allergie nei confronti di alcuni alimenti, ad esempio il latte, le uova o i pomodori. 

Pesantezza di stomaco e difficoltà digestive

Se questa condizione si manifesta in seguito ad un  pasto copioso e particolarmente pesante da digerire, beh sarà sufficiente ricorrere ad un digestivo per risolvere il disturbo.  

Ma se questi sintomi si associano a dolore nella parte superiore destra dell’addome, pancia gonfia, nausea o vomito, è possibile vi sia la presenza di un disturbo epatico o di una calcolosi biliare,  dove la formazione di un piccolo calcolo all’interno della colecisti o dei dotti biliari può interferire con i normali processi digestivi.

Oltre alle manifestazioni sopra descritte è importante osservare anche  la presenza di altri sintomi che non vanno ignorati, bensì sottoposti all’attenzione del proprio medico curante:

  • Dimagrimento improvviso
  • Consistenza e colore delle feci
  • Presenza di sangue nelle feci
  • Episodi frequenti di vomito
  • Sudorazione eccessiva
  • Meteorismo

C’è da precisare che alcuni di questi sintomi posso comparire anche a seguito dell’assunzione di farmaci o di terapie prolungate, pertanto è opportuno anche in questo caso segnalarlo al proprio medico.

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