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ERNIA INGUINALE: Come riconoscerla

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Quando si parla di ernia inguinale, ci riferiamo ad un disturbo normalmente frequente nella popolazione. Questo disturbo è caratterizzato da una protrusione nell’area pelvica. Questa patologia viene spesso sottovalutata, essa può comportare dolore intenso e conseguenze anche molto gravi.

Qualsiasi tipo di ernia richiede un adeguato consulto medico: per questo, quando si avvertono i sintomi o gonfiori anomali, è sempre consigliato contattare uno specialista. Solo in questo modo sarà possibile intraprendere il corretto percorso di cura, anche per evitare conseguenze importanti al disturbo.

Ernia inguinale

Per ernia inguinale si intende una protrusione, vale a dire l’uscita di parte del contenuto addominale nella zona pelvica. A livello dell’inguine, si può creare un rigonfiamento contenente adipe intraddominale o una parte dell’intestino tenue, collocati in modo anomalo rispetto alla loro sede normale.

La causa è di solito data da un cedimento della parete inferiore dei muscoli addominali. Si crea nell’inguine un specie di via di uscita che, vista la poca capacità di contenimento, porta alla discesa delle viscere. Questo tipo di ernia, è molto più frequente negli uomini che nelle donne. La struttura della parete addominale inferiore dell’uomo è molto più complessa e sensibile di quella della donna. Infatti, l’inguine dell’uomo è ricco di nervi e vasi sanguigni collegati ai testicoli. L’ernia inguinale, a prescindere che sia nell’uomo o nella donna, si presenta come un rigonfiamento morbido o solido di colore differente rispetto alla pelle normale. L’ernia inguinale, infine, può presentarsi in uno o in entrambi i lati dell’inguine.

Le tipologie più diffuse dell’ernia inguinale sono:

  • indiretta: di natura congenita, si verifica in corrispondenza della fossa laterale. Tale ernia può percorrere l’interno canale inguinale e arrivare fino allo scroto.
  • diretta: dovuta dalla degenerazione dei muscoli addominali, si verifica in corrispondenza della fossetta media posta nella parete posteriore del canale inguinale.

Nelle ernie di tipo diretto, ci sono sono delle condizioni che possono facilitano il disturbo. Alcune di queste condizioni sono il sovrappeso, la sedentarietà, una tendenza alla digestione lenta e alla stitichezza o uno strappo muscolare. Per poter individuare in modo corretto il grado di ernia e le sue cause, è assolutamente necessaria una diagnosi di tipo medico.

Sintomi

Raramente l’ernia inguinale è asintomatica. Nella maggior parte dei casi, invece, il principale sintomo è il dolore, che può essere di intensità variabile ed è solitamente associato a bruciore.

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Questo dolore, aumenta sia con l’attività fisica che in posizione eretta, tende invece a diminuire a riposo o in posizione da supina. Stando distesi, i contenuti usciti tendono a tornare nella loro posizione d’origine.

I fastidi dell’ernia inguinale, possono essere particolarmente evidenti dopo un pasto abbondante, piegando il busto in avanti, durante la defecazione, salendo le scale, tossendo o portando pesi.

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Ogni situazione è ovviamente differente l’una dall’altra. Nei casi più gravi, il dolore risulta decisamente insopportabile. Il dolore forte è dato quando l’ernia comprime zone ricche di terminazioni nervose. A volte, l’ernia può comprimere l’intestino provocando l’infiammazione della cavità addominale, vomito e dolore intenso.

Cure

Il trattamento dell’ernia inguinale è solitamente di tipo chirurgico. La cura per questo disturbo dipende molto dal grado, dall’età, dal soggetto, dalla posizione e dalle possibili strozzature.

In passato, per le forme più lievi di ernia inguinale veniva usata un’apposita cinta di contenimento. Solo medici qualificati possono definire qual è il percorso più adatto per ogni paziente. 

Di solito, a livello farmacologico vengono prescritti farmaci per limitare il dolore e l’infiammazione. Questi farmaci però, non sono assolutamente risolutivi, servono solo ad attenuare i sintomi in modo momentaneo. L’unico modo per debellare il problema è l’intervento chirurgico.

Esistono due tecniche diverse di intervento chirurgico per l’ernia inguinale:

  • in laparotomia: si apre la parte bassa dell’addome, sistemando e rinforzando i muscoli. Di solito si inserisce una rete di materiale biocompatibile che rinforza la parete addominale;
  • in laparoscopia: si sistemano i visceri praticando delle piccole incisioni e seguendo l’operazione con una telecamera interna. Ovviamente questa operazione meno invasiva non è assolutamente adatta per ernie troppo grandi.

Per quanto riguarda rimedi naturali, non c’è molto da dire. Si possono però preferire nella dieta prodotti con un elevato potere antinfiammatorio, come ad esempio lo zenzero

Per i soggetti che presentano questo problema, è bene intervenire sul fattore dieta. L’alimentazione infatti deve essere leggera, ricca di alimenti facilmente digeribili e non deve mai mancare un’abbondante apporto d’acqua. Infine, si possono adottare alcuni accorgimenti nel proprio stile di vita; è consigliabile evitare di dormire in una posizione che preme sull’ernia, indossare indumenti che non irritino la protrusione ed eliminare assolutamente fumo e alcol.

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