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Granuloma inguinale: La malattia che fa decomporre i genitali

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Il granuloma inguinale o donovanosi è una malattia venerea (sessualmente trasmissimile) causata dal batterio Calymmatobacterium granuolmatis, conosciuto anche sotto il nome di klebsiella graulomatis e donovania granulomatis, un batterio di tipo intracellulare gram negativo. Una volta che le cellule mononucleate vengono invase, questi batteri diventano visibili al microscopio ottico come corpi di Donovan.

Le eruzioni cutanee compaiono di solito sui genitali (vulva, perineo, inguine, glande, prepuzio, grandi labbra, regione perianale). Dopo il periodo di incubazione (che va dai 10 ai 50 giorni), il granuloma venereo compare sotto forma di nodulo pruriginoso non dolente che, in pochi giorni tende poi ad ulcerarsi e ad emanare un odore davvero sgradevole. I bordi dell’ulcera solitamente presentano una depigmentazione. La comparsa in altre zone del corpo di queste ulcere sono rare, ma possono manifestarsi a carico del cavo orale. Se non si interviene in tempo, la malattia diventa cronica ed è impossibile che si risolva spontaneamente.

In Italia il granuloma inguinale non è così frequente come nei paesi tropicali e subtropicali. Ovviamente è molto più comune nelle fasce di età sessualmente attive e un po’ più frequente negli uomini che nelle donne. Una volta diagnosticato, la terapia si basa sull’assunzione di antibiotici mirati sotto la guida del venerologo. In presenza del granuloma si consiglia di fare uno screening per altre malattie sessualmente trasmissibili, tra cui l’AIDS.

Granuloma inguinale: complicazioni

Come spiega il dottor Shamir Paterl: “i batteri che causano la malattia infettano la pelle attorno ai genitali e quella attorno alla zona anale, causando lesioni che portano alla disintegrazione della pelle che si auto consuma. Ogni ritardo della cura aumenta il rischio di decomposizione degli organi genitali”. 

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Le cicatrici lasciate dal granuloma inguinale possono ostruire le vie linfatiche, causando il gonfiore di genitali e gambe. Ma non solo, l’infezione può diffondersi al fegato e a tutte le ossa. Ecco perché bisogna iniziare la terapia sin da subito. La diagnosi del granuloma viene effettuata tramite l’asportazione di un pezzo di lesione che viene successivamente osservato al microscopio. 

Per la terapia del granuloma inguinale solitamente si utilizzano: streptomicina, il cloramfenicolo, la gentamicina, la tetraciclina e l’ampicillina. I risultati della terapia non sono immediati, ma bisogna aspettare almeno 1 settimana per vedere qualche miglioramento. Se non presa e curata in tempo, la malattia può fortemente incidere sulla qualità della vita di chi la contrae.

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