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I 10 Sintomi del Morbo di Alzheimer

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Il morbi di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa molto grave, che non è possibile curare e che colpisce le cellule cerebrali. Il malato perde piano piano le sue capacità intellettive, poi le funzionalità del corpo; nel corso di circa 10/15 anni la persona entra in stato vegetativo e spesso sopraggiunge la morte per deperimento fisico.

Questa malattia è terribile per chi se ne ammala, ma ancora peggio è per i suoi cari, che devono assistere ad una progressiva scomparsa della persona che conoscevano, anche se essa resta lì presente. Nelle fasi avanzate  infatti il malato non è più in grado di riconoscere le persone che gli stanno attorno.

Fonte: www.studiocataldi.it

Le prime fasi della malattia sono però le più subdole, perchè le sue avvisaglie si presentano con piccoli segnali che possono essere sottovalutati. Riuscire a capire per tempo la malattia è importante, perchè per quanto non esista una cura risolutiva si può tentare di tenere sotto controllo il suo progresso, rallentandolo.

Ecco quali sono i 10 campanelli di allarme che possono far sospettare che una persona cara si sta ammalando di Alzheimer, permettendoti di correre subito ai ripari.

SBALZI DI UMORE

Gli sbalzi di umore possono capitare a chiunque, ma quando sono repentini, e per lo più legati a cambiamenti nelle abitudini quotidiane, possono indicare l’inizio di una patologia legata alla degenerazione cerebrale.

INCAPACITA’ DECISIONALE

Fonte: www.poloneurologicobrianteo.com

Improvvisamente anche le persone più autoritarie diventano incapaci di prendere le decisioni apparentemente più semplici e si fanno facilmente raggirare dai truffatori.

NON RITROVANO GLI OGGETTI

Il soggetto non trova più le cose quotidiane e le cerca di continuo, sconfinando nella paranoia e accusando gli altri di avergliele rubate. 

DIFFICOLTA’ VISIVE

La persona che si sta ammalando comincia ad avere difficoltà a riconoscere le cose nello spazio: ad esempio, se si guarda nello specchio può metterci un po’ a capire che l’immagine riflessa è la sua.

CONFUSIONE TEMPORALE E SPAZIALE

Questo è un sintomo molto comune: la persona malata non ricorda bene le date e quando sono accadute le cose, confonde fatti passati con altri recenti. Quando si trova in un posto può dimenticare come ci è arrivato, o come fare per tornare a casa.

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IMPOSSIBILITA’ DI CONTINUARE A LAVORARE

Svolgere un compito, anche il più semplice, per il malato diventa impossibile. Non ce la fa a portare a termine nulla, anche quello che prima faceva quotidianamente.

PERDITA DI MEMORIA

Fonte: www.lavocedelgattopardo.com

Anche questo è un segnale molto chiaro. Non parliamo di semplice smemoratezza o sbadataggine, ma di veri e propri vuoti nella memoria che si fanno sempre più frequenti e gravi.

DIFFICOLTA’ A CONCENTRARSI

Per una persona malata di Alzheimer diventa difficile concentrarsi per più di un breve lasso di tempo su un unico problema o incarico; perde interesse e può apparire svogliata.

CONFUSIONE CON LE PAROLE

A volte la persona stenta a trovare la parola giusta per indicare una cosa di uso comune, non riese più a seguire il filo di quello che stava dicendo, sbaglia i termini.

PERDITA DELLE FORZE

La persona malata di Alzheimer all’inizio può sembrare solo pigra: non fa quasi più nulla e non prova più interesse per niente.

La malattia di Alzheimer non si può curare ma si può prevenire. Secondo gli scienziati il segreto è avere una vita attiva, seguendo un’alimentazione equilibrata e privilegiando cibi quali legumi, uova, pesce, pomodori, mele e fragole, che hanno il potere di proteggere le cellule cerebrali.

Seguire delle buone abitudini di vita ci aiuta a restare in salute più a lungo, e fare attenzione ai segnali che ci manda il nostro corpo a capire in tempo utile quali patologie potrebbero affliggerci.

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