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Emicrania, Cefalea a grappolo o tensiva: per ogni mal di testa il giusto rimedio

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Il mal di testa: insopportabile disturbo che colpisce ogni giorno migliaia di persone. Ma forse dovremo dire i mal di testa, perché in realtà esistono diversi tipi di cefalee e ciascuna ha cause e origini diverse. Proprio per questo motivo la cura della cefalea deve essere quanto più specifica possibile in base alla localizzazione e all’intensità del dolore.

Come si distingue il mal di testa

Un modo per distinguere i vari tipi di cefalea si basa sulla frequenza con la quale si presenta e può essere suddivisa in cefalea occasionale e cefalea cronica. In quest’ultimo caso, i ripetuti attacchi di cefalea arrivano a condizionare notevolmente la qualità della vita di chi ne soffre.

Altra distinzione importante è quella tra cefalea primaria e cefalea secondaria.

La cefalea secondaria è generalmente un sintomo legato ad una patologia di base e quindi si risolve intervenendo sulla causa dalla quale origina il mal di testa. Appartiene a questo gruppo la cefalea da sinusite, la cefalea da otite e quella che si manifesta successivamente ad trauma cranico o ad un ictus. Se si sospetta una di queste patologie è bene consultare un medico il più presto possibile per mettere in atto la terapia più idonea.

I tipi di cefalee definite primarie, che non originano cioè da un’altra patologia, sono le più difficili da diagnosticare e da curare, e in alcuni casi è addirittura impossibile risolverle.

Le cefalee primarie si suddividono a loro volta in tre tipi differenti di mal di testa, che variano tra loro per localizzazione del dolore e per intensità. Sono la cefalea tensiva, l’emicrania e la cefalea a grappolo. Vediamole partendo dalla meno grave.

Cefalea tensiva

La cefalea tensiva è la forma più comune di mal di testa, ma per fortuna anche la meno dolorosa e colpisce prevalentemente le donne. Questo tipo di mal di testa deriva dalle contrazioni involontarie dei muscoli della testa, nuca, fronte, tempie, collo o spalle. Tali contrazioni provocano un dolore costrittivo bilaterale – il noto cerchio alla testa. Generalamente il dolore da cefalea tensiva è di intensità medio-lieve, sopportabile, ma persistente, la cui durata può variare tra la mezz’ora e una settimana. Non è raro che il dolore alla testa sia accompagnato ad una maggior sensibilità alla luce e ai rumori.

Le cause che influenzano la comparsa della cefalea tensiva sono collegate a stress, depressione o errori di postura.

Come limitare gli attacchi di cefalea tensiva

Per limitare gli attacchi di cefalea tensiva sono utili gli esercizi di rilassamento e l’attività fisica in genere. In caso di attacco, soprattutto se di lieve entità, non sono necessarie particolari terapie, o al più possono andare bene i classici farmaci da banco, da prendere comunque dietro consulto medico. Ricorrere ai rimedi omeopatici per il mal di testa, in questo caso è una buona soluzione.

Emicrania

L’emicrania è il secondo tipo di mal di testa per frequenza negli adulti, tuttavia questa forma di mal di testa nei bambini può essere osservata quando sono particolarmente stanchi o presentano problemi di vista non ancora diagnosticati.

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Il dolore da emicrania colpisce solo un lato della testa, è di tipo pulsante e di intensità medio/alta. L’esordio è progressivo e si irradia lentamente, aumentando con l’attività fisica e il movimento, per cui risulta essere invalidante per lo svolgimento di qualsiasi compito. Il dolore già nella fase iniziale è accompagnato da una forte sensibilità alla luce e al rumore e nei casi più gravi può essere presente nausea e vomito. Può manifestarsi con attacchi occasionali, uno o due episodi l’anno, o con episodi piuttosto ricorrenti anche due, tre volte a settimana. Anche la durata degli attacchi di emicrania può variare da un minimo di 4 ore, fino anche a tre giorni.

Emicrania: cause

L’emicrania ha origini sconosciute, con teorie che indicano l’ipotesi di cause neurovascolari. Il mal di testa da emicrania è talvolta legato ai cambiamenti ormonali durante il ciclo mestruale, menopausa o successivi all’assunzione di farmaci anticoncezionali. Per questo l’emicrania colpisce prevalentemente le donne. Inoltre ci sono alimenti che causano il mal di testa come il formaggio o la cioccolata, il cui consumo andrebbe evitato in se si soffre di emicrania. Anche il fumo, la mancanza di sonno e l’alcol sono possibili cause che influiscono sugli attacchi di emicrania.

Come prevenire gli attacchi di emicrania e rimedi

Per ridurre gli episodi di emicrania è importante identificare i possibili fattori scatenanti come l’alimentazione o lo stile di vita e modificarli di conseguenza. I rimedi per migliorare la situazione in caso di una attacco in corso sono limitare al minimo le attività e i movimenti del corpo e sdraiarsi possibilmente in una stanza al buio e lontano da ogni fonte rumorosa. Le terapie farmacologiche possono aiutare, ma vanno prescritte dietro stretto controllo medico.

Cefalea a grappolo

La cefalea a grappolo è la forma più grave di cefalea, ma per fortuna anche la più rara. Anche questo tipo di cefalea ha origini non del tutto note e si pensa possa essere riconducibile a squilibri ormonali o alterazioni nervose con possibile coinvolgimento dell’ipotalamo. Se ne riconoscono alcuni fattori scatenanti come il fumo, l’alcol, lo stress o il jet lag.

Il dolore alla testa che si manifesta con la cefalea a grappolo è molto intenso e lancinante, difficile da sopportare. L’esordio è rapido e gli attacchi sono ravvicinati, oltre ad avere la tendenza ad essere periodici. Infatti la cefalea a grappolo colpisce in determinate ore della giornata o periodi dell’anno e di solito intervallati da periodi di remissione. Il dolore si localizza solo in una parte del cranio e può portare lacrimazione e congestione nasale, ma mai nausea o vomito. In genere la durata dell’attacco varia dai 15 minuti alle tre ore.

A differenza dell’emicrania tensiva, la cefalea a grappolo coinvolge prevalentemente gli uomini in età adulta, soprattutto se fumatori.

Non esiste cura per la cefalea a grappolo, e data la limitata durata degli attacchi anche i normali farmaci da banco sembrano essere inutili. Tuttavia questo tipo di cefalea può essere molto difficile da sopportare, soprattutto se ricorrente. In questi casi è opportuno rivolgersi ai centri medici specializzati diffusi in tutta Italia, dove iniziare un percorso di diagnosi e cura personalizzato con terapie appositamente studiate.

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