Essere svegli pur non riuscendo a muovere un solo muscolo; percepire l'immagine di se stessi, in una proiezione allucinata, mentre, impotenti , si lotta per uscire da questo stato; accusare un senso di peso e soffocamento che dà origine a stati d' ansia ; ecco cos'è la paralisi del sonno . Nel momento in cui il soggetto riesce a compiere anche il più piccolo movimento l'incubo svanisce in un istante, tutto sembra tornare alla normalità e non vi sono ripercussioni durante lo svolgimento delle attività della giornata.

Fasi del sonno

La paralisi del sonno, pur essendo una sensazione poco piacevole da provare, è del tutto fisiologia. Avviene durante la fase Rem del sonno, quella dedicata ai sogni, quando, ad una sollecitazione dello stato vegetativ o, con accelerazione del respiro, aumento del battito cardiaco e rapido movimento degli occhi, si contrappone uno stato di completa atonia muscolare . Se avviene nella prima fase di addormentamento ( paralisi ipnagogica ) è pressoché normale e priva di conseguenze sull'individuo.

Quando però la fase Rem si prolunga fino ad avvicinarsi al momento del risveglio ( paralisi ipnopompica ) , essa viene percepita dal soggetto con le conseguenti sensazioni poc'anzi descritte.

Cause e Sintomi

Premesso che la paralisi del sonno può verificarsi a qualunque età, quindi anche nei bambini, diciamo che è durante l'adolescenza che esse inizia a fare la sua comparsa. Le cause che provocano l'insorgere della paralisi del sonno sono:

  • alterazione del ciclo sonno : situazione tipica di coloro che, per motivi lavorativi, non possono mantenere un ritmo regolare, parliamo di lavoratori turnisti come operai, infermieri, panettieri, ma anche studenti universitari durante la preparazione di esami, neo-genitori alle prese con i ritmi di vita di un neonato o di chi viaggia spesso ed accusa il jet-lag
  • stress : affrontare periodi di forte stress, sia esso dovuto a repentini cambiamenti piuttosto che ad eventi traumatici, può avere effetti negativi sulla qualità del sonno
  • depressione o periodi di crisi personale : durante queste fasi della vita, quando si vivono situazioni di emergenze spirituali, accade di essere soggetti alla paralisi del sonno
  • alterazioni enzimatiche, presenza di trauma cranico o particolari malattie : non è raro che chi è ammalato del morbo di Parkinson o di narcolessia debba combattere con la paralisi del sonno
  • componente ereditaria : diversi studi hanno appurato che vi è una componente genetica nella paralisi del sonno

Come abbiamo anticipato, i sintomi della paralisi del sonno si manifestano in una incapacità di reagire, di muoversi e parlare che crea stati di angoscia che possono durare da pochi secondi fino a qualche minuto.

Nei casi più particolari può accadere che il soggetto abbia delle allucinazioni e che quindi percepisca presenze e suoni che in realtà non esistono. 

Cosa fare?

Nei casi di paralisi del sonno, è bene sapere che è sempre meglio rivolgersi ad un medico specialista o ad una clinica specializzata nella cura del sonno, soprattutto se compare nelle forme più gravi e si presenta spesso. Qual'ora il medico, dopo un'attenta indagine, avrà appurato la presenza di malattie gravi che scatenano la paralisi del sonno, prescriverà la terapia farmacologica più indicata.

Nei casi più sporadici invece sarà sufficiente seguire alcuni accorgimenti o uno stile di vita più regolare, vediamoli insieme:

  • dormire il giusto numero di ore : il nostro corpo necessita di almeno 6 ore di riposo notturno, è necessario regolarizzare il ritmo di sonno-veglia rispettando orari quanto più precisi, andando a dormire più o meno alla stessa ora; è bene inoltre creare un ambiente confortevole nel quale riposare, con un letto comodo, dove vi sia la giusta temperatura, buia e silenziosa.
  • relax : cercare di combattere affannosamente la paralisi del sonno non fa altro che accumulare ansia su quella già provocata dai disturbo, meglio quindi rilassarsi magari eseguendo esercizi di respirazione tenendo la stanza in cui si riposa ordinata.
  • provare a muovere il proprio corpo : abbiamo detto che basta un piccolo movimento e la paralisi del sonno scompare in un istante, quando si iniziano ad avvertire i sintomi, si può provare a muovere le dita della mano o a stringere i pugni, basta un minimo movimento, si ricordi tra l'altro, che le zone soggette a paralisi del sonno sono, solitamente, l'addome, il petto e la gola, pertanto dovrebbe essere più semplice avere il controllo delle estremità.
  • evitare di dormire in posizione supina : meglio evitare questa posizione quando si dorme poiché essa amplifica la sensazione di soffocamento; vi sono persone che per evitare di finire in questa posizione durante il sonno, hanno applicato una pallina da ping pong sulla schiena, così da rendere scomoda la posizione.
  • chiedere aiuto a chi dorme accanto : che sia un fratello, un partner o un amico, di svegliarci se si accorge che respiriamo a fatica
  • stimolare il risveglio : provare a stimolare il risveglio può essere una valida maniera di interrompere la paralisi del sonno, si può provare ad interrompere il respiro, fare qualche colpo di tosse, muovere velocemente gli occhi e così via.

Ricordiamo infine che quando la paralisi del sonno si verifica ripetutamente è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico di famiglia, spiegando, senza timore, tutti i sintomi che si avvertono, sarà lui ad indicare una terapia o a fornire unicamente dei consigli da seguire.