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Malattie esantematiche elenco: quali sono le principali

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Le malattie esantematiche sono così chiamate perché sono caratterizzate dalla comparsa di una eruzione cutanea di tipo maculoso (denominata “esantema”, parola che deriva dal greco έξανθήμα e che significa fioritura), con vari tipi di lesioni cutanee, solitamente associata a sintomi di carattere generale (come febbre, mal di gola, prurito, ecc.). Riconoscere le malattie esantematiche può risultare complicato sopratutto per i genitori dei bambini o per medici che non sono particolarmente esperti in malattie malattie infettive.

La corretta individuazione della malattia infettiva in atto è estremamente importante per curare e gestire in modo corretto il paziente. Gli elementi fondamentali da prendere in considerazione nella valutazione di una malattia esantematica sono:

  • il tipo di lesione cutanea che caratterizza l’esantema (micropapule, papule, vescicole, ponfi, croste,ecc.);
  • il tempo che passa tra la comparsa dei primi sintomi generali e la comparsa dell’esantema;
  • i sintomi associati e loro caratteristiche (tipo di febbre, prurito, faringodinia, ecc.);
  • dove compare il primo esantema e la sua successiva modalità di diffusione.

Le malattie esantematiche più diffuse sono: Morbillo, Rosolia, Varicella, Scarlattina (Quarta malattia), Eritema infettivo (Quinta malattia) ed Esantema critico (Sesta malattia). Ma vediamole qui di seguito nel dettaglio.

Malattie esantematiche elenco

malattie esantematiche

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Come si distinguono le malattie esantematiche l’una dall’altra? Ecco l’elenco di tutte le malattie esantematiche più conosciute:

Morbillo

Il Morbillo è un’infezione virale acuta e molto contagiosa provocata dal virus Paramixovirus. È caratterizzato da febbre alta, infiammazione catarrale delle congiuntive, infiammazione della mucosa orale e delle prime vie aeree, e da un esantema maculo papulare diffuso che si espande in modo progressivo a partire da collo e viso sino ad arrivare a busto, braccia e gambe.

Come si manifesta? Il Morbillo si manifesta in due fasi distinte: la fase pre-esantematica e la fase esantematica. Per i primi 2-4 giorni (fase pre–esantematica) si presenta una febbre lieve che può arrivare fino ai 40°C, mal di testa, rinite, malessere generale, congiuntivite, laringotracheite, tosse stizzosa e comparsa di macchie bianche sulla mucosa delle guance. Dopo 4-6 giorni (fase esantematica) inizia a presentarsi il tipico esantema maculo-papuloso. 

Quest’ultimo comincia con delle macchie pallide, non pruriginose, sul collo, dietro le orecchie e vicino all’attaccatura dei capelli. Le lesioni diventano man mano maculo papulari, di un colore rosso vivo. L’esantema si espande in tutto il corpo nell’arco delle 24 ore dopo la comparsa della prima macchia. L’esantema scompare poi nella stessa sequenza con la quale è apparso. Nell’arco di 5-6 giorni le macchie si attenuano in modo progressivo, sparendo completamente senza lasciare alcun tipo di traccia.

Il Morbillo, in soggetti predisposti può causare delle complicanze a carico dell’apparato respiratorio (tracheite, polmonite, bronchite ecc.) o del sistema nervoso centrale (encefalite acuta post-morbillosa).

Cure e prevenzione: non esiste una terapia specifica per il Morbillo, l’unica cosa che si può fare è alleviare i sintomi utilizzando antipiretici per la febbre alta, mucolitici e stare a riposo. Di fondamentale importanza è l’immunizzazione attiva (vaccinazione) per prevenire la malattia.

Rosolia

È un’infezione virale acuta caratterizzata da sintomi di lieve entità e da un esantema discreto. La Rosolia è causata dal virus Rubivirus ed è molto pericolosa se viene contratta durante la gravidanza (può portare alla morte del feto).

Come si manifesta? Dopo un periodo di incubazione che vai dai 12 ai 20 giorni, compaiono febbre e le ghiandole del collo si ingrossano.  Di solito, l’esantema è di colore rosa pallido e si manifesta inizialmente sul volto, per espandersi poi su torace, schiena, braccia e gambe. Sono macchie leggermente in rilievo e abbastanza distanti l’una dall’altra. Spesso le macchie della Rosolia vengono confuse con quelle della Scarlattina o della Sesta malattia. In alcuni casi, la Rosolia non provoca alcuna eruzione cutanea. Quest’ultima guarisce spontaneamente dopo 4-5 giorni.

La Rosolia può causare complicazioni solo nelle donne incinta. Il feto potrebbe nascere con delle mal formazioni o addirittura morire.

Cura e prevenzione: anche in questo caso, non esiste un farmaco magico in grado di curare la Rosolia, l’unica cosa che si può fare è quella di tenere sotto controllo i sintomi e utilizzare antipiretici in caso di febbre elevata. L’unico modo per prevenire la Rosolia è la vaccinazione.

Varicella

La Varicella è una malattia infettiva altamente contagiosa ed è causata da un virus appartenente alla famiglia degli Herpes virus, denominato Varicella Zoster (HZV). La varicella può comparire più volte nel corso nella vita poiché è possibile che l’immunità ricevuta dalla prima infezione può non essere completa.

Come si manifesta? Dopo un variabile periodo di incubazione di circa 8-22 giorni, iniziano a comparire febbre, malessere e la tipica eruzione vescicolare della Varicella. Le lesioni che compaiono inizialmente sono rosse, piccole e sono diffuse su torace e addome. Si estendono poi al volto, alle gambe e alle braccia, Nei giorni seguenti si trasformano in vescicole piene di liquido che poi si seccano diventando fastidiose croste pruriginose. Per 7-12 giorni possono continuare ad apparire macchie in tutto il corpo.

La Varicella, può avere complicanze anche gravi come la polmonite e il coinvolgimento del sistema nervoso centrale (cerebellite ed encefalite). Per di più le vescicole e le croste potrebbero lasciare dei segni permanenti sulla pelle.

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Cura e prevenzione: per febbre e prurito è consigliata una terapia sintomatica. In alcuni casi (sopratutto per i bambini piccoli e/o se in famiglia ci sono altri malati) è indicata la somministrazione della terapia antivirale. Per prevenire la Varicella è consigliabile fare il vaccino.

Scarlattina – Quarta malattia

La Scarlattina è una malattia infettiva batterica contagiosa, acuta causata dallo Streptococco beta-emolitico del gruppo A (SBEA). Lo Streptococco beta-emolitico è un microrganismo che si nasconde nel cavo orale ed è responsabile anche di altre malattie come ad esempio la tonsillite acuta febbrile. A causa dell’esistenza di più ceppi batterici, la Scarlattina può manifestarsi più di una volta nella vita.

Come si manifesta? Il sintomo principale è un lieve arrossamento della gola con odinofagia. Compare poi febbre che aumenta in modo esponenziale e il giorno successivo, possono apparire in gola delle placche bianche. La lingua si ricopre poi di una patina bianca e successivamente si desquama, assumendo un colore rosso vivo. 

Dopo circa due giorni dall’insorgenza di questi sintomi, compare il tipico esantema caratterizzato da lesioni rosse puntiformi, molto vicine tra di loro. Generalmente le macchie partono dalle ascelle, dal gomito e/o dall’inguine per poi espandersi in tutto il corpo. L’esantema scompare nell’arco di quattro giorni lasciando la pelle desquamata.

Se l’infezione viene trascurata, può estendersi alle articolazioni, ai reni, alle orecchie, alle ghiandole linfatiche e persino al cuore. Proprio per questo motivo bisogna agire tempestivamente quando si presenta la Scarlattina.

Cura e prevenzione: per curare la Scarlattina si ricorre ad una terapia antibiotica, che va iniziata quanto prima e proseguita per almeno 10 giorni. Ovviamente, il paziente per evitare di contagiare gli altri deve evitare il contatto per almeno per 3-4 giorni con le altre persone. Non esiste alcun tipo di vaccino per la Scarlattina.

Eritema infettivo – Quinta malattia 

L’eritema infettivo, più comunemente conosciuto come Quinta malattia è una malattia infettiva acuta molto comune. Si chiama “Quinta malattia” poiché è stata scoperta dopo le altre quattro malattie infettive tipiche sopra elencate. Quest’ultima è provocata dal Parvovirus B19 ed è la più “benigna” tra le malattie esantematiche esistenti.

Come si manifesta? Dopo un periodo di incubazione di 5-15 giorni, la Quinta malattia si manifesta con la comparsa di moltissimi puntini al volto che ricoprono guance e naso. A questi sintomi (non sempre) si aggiungono febbre e mal di gola. Colpisce per lo più i bambini tra i 5-10 anni e generalmente non presenta alcun tipo di complicazione.

Come si manifesta? Questa malattia si manifesta in 3 stadi: il primo è la comparsa di chiazze rosse calde diffuse sulle guance; durante il secondo stadio l’esantema si diffonde rapidamente al tronco e alle estremità, tranne al palmo delle mani e alla pianta dei piedi e infine, durante il terzo stadio si ha un rapido schiarimento delle lesioni maculari. Generalmente la scomparsa delle macchie avviene nel giro di 1-3 settimane.

Cura e prevenzione: anche in questo caso, non esiste una cura specifica per combattere la Quinta malattia. Bisogna lasciare che la malattia faccia il suo corso e ricorrere all’utilizzo di antipiretici nel caso di febbre elevata. Non esiste un vaccino per questa malattia esantematica.

Esantema critico – Sesta malattia

L’Esantema critico, anche conosciuto come Sesta malattia è provocato da un virus appartenente alla famiglia degli Herpes Virus denominato Human herpes virus 6 o 7 (HHV-6, HHV–7) e solitamente colpisce i bambini tra i 6 mesi e i 2 anni d’età. Viene denominata Sesta malattia perché è stata individuata dopo le prime cinque malattie esantematiche elencate prima. Questa malattia è una della cause più comuni di convulsioni febbrili nei bambini. 

Come si manifesta? L’incubazione va dai 9-12 giorni e si manifesta con febbre elevata (39°-40°), convulsioni, vomito, diarrea e irritabilità. Dopo 3-4 giorni la febbre scompare per lasciare spazio ad un esantema diffuso rubeoliforme e morbilliforme, della durata massima di  48 ore, caratterizzato da puntini di colore rosa pallido in rilievo.

I puntini si diffondono inizialmente sul torace e sul collo, per poi passare a viso, cosce e braccia. La particolarità di questo esantema è che può spostarsi da una parte all’altra del corpo in continuazione. La fase acuta della Sesta malattia dura un paio di giorni e non provoca prurito e/o desquamazione. Generalmente questa malattia non presenta complicanze.

Cura e prevenzione: non necessita di alcun trattamento specifico, gli antipiretici sono utili per controllare gli stati febbrili e ridurre il rischio di convulsioni. Anche in questo caso, bisogna lasciare che la malattia esantematica faccia il suo corso.

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