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La Xerostomia: cos’è e quale disturbo può nascondere

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A tutti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di avvertire una sensazione di secchezza alla bocca, come se all’interno della cavità orale non ci fosse più la saliva

Questo fenomeno, chiamato in termini medici xerostomia, è considerato normale qualora si presenti in particolari situazioni di stress, nervosismo o durante un’arrabbiatura. 

Nonostante in questi casi non vi sia alcun motivo di allarmarsi, sappiamo quanto avere la bocca secca possa influire negativamente sulla percezione dei sapori del cibo che mangiamo e causare fastidi alla mucosa che riveste l’interno del cavo orale e le labbra.

Quando però, la bocca asciutta non rappresenta una situazione sporadica, ma si manifesta con maggior frequenza al punto da determinare gravi disagi a chi ne è affetto, è raccomandabile consultare un medico per stabilirne la causa.

La saliva secreta dalle ghiandole salivariè ricca di enzimi importanti per la digestione, protegge attivamente la salute dei denti contrastando la proliferazione batterica e ‘spazzando’ via i residui di cibo, facilita la deglutizione e migliora il gusto di ciò che mangiamo. Quando la sua produzione è ridotta o assente, i problemi a cui si va incontro vanno ben oltre il semplice fastidio.

illustrazione cavità orale  ghiandole salivari
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La xerostomia infatti può nascondere alcune patologie per le quali è necessario un trattamento specifico e che non bisogna trascurare. Può essere causata dal diabete, dal morbo di Parkinson, dalla depressione o dall’ansia, dalla Sindrome di Sjögren, una malattia infiammatoria cronica autoimmune che colpisce le ghiandole esocrine tra le quali le ghiandole salivari e quelle lacrimali.

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Può essere legata a squilibri ormonali, e nelle donne è avvertita maggiormente durante il periodo della menopausa.

Ma oltre ad essere secondaria alle sopra citate patologie, vi sono molti altri fattori che determinano l’insorgenza della secchezza alla bocca. Andiamo ad analizzarli più da vicino:

Assunzione di alcuni farmaci

Sono molti i farmaci, tra i quali quelli così detti da banco, che provocano come effetto indesiderato, la xerostomia. 

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Tra questi ricordiamo:

  •  i farmaci miorilassanti
  • gli antipertensivi
  • gli antistaminici 
  • i decongestionanti nasali
  • gli antidiarroici
  • gli ansiolitici 
  • gli antidepressivi
  • i farmaci per il trattamento del Morbo di Parkinson
l'assunzione di acuni farmaci causa la xerostomi
Copyright: volodyar/shutterstock


Terapie oncologiche

La chemioterapia può alterare la composizione e la secrezione della saliva, causando secchezza della mucosa orale. 

La radioterapia localizzata alla testa e al collo può invece danneggiare direttamente le ghiandole salivari che non funzionando adeguatamente smettono totalmente o in parte di secernere la saliva.

Lesioni ai nervi della testa e del collo

Danni traumatici, o successivi ad un intervento chirurgico, dei nervi della testa e del collo, causano oltre ad altri deficit, anche la secchezza delle fauci.

Reflusso gastroesofageo e disturbi gastrici o digestivi

I succhi gastrici che in caso di reflusso percorrono l’esofago fino a raggiungere la cavità orale, possono causare la xerostomia.

Anche l’invecchiamento favorisce il manifestarsi di questa circostanza per cui è abbastanza frequente che le persone anziane presentino la bocca secca e le labbra screpolate, soprattutto perché con l’avanzare dell’età aumenta la necessità di assumere farmaci.

Ricordiamo inoltre che il consumo eccessivo di caffè, o di bevande contenenti caffeina o tannini (il vino ad esempio) favorisce la secchezza della bocca.

 

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