Dosaggio vitamina d in menopausa, cosa sapere

La menopausa è un momento del tutto fisiologico per la vita di una donna e va affrontato, pertanto, con assoluta serenità e consapevolezza del cambiamento che interessa il nostro corpo. Una rivoluzione, certo, che consta nella chiusura di un ciclo della vita che, nonostante tutti i fastidi che può comportare, è solo una fase e va gestita come tale.

Possiamo considerarla a tutti gli effetti una parentesi che però non va ignorata, anzi bisogna prendersene cura per evitare che i sintomi, assolutamente gestibili, prendano il sopravvento su di noi causando cattivo umore, così da compromettere la nostra serenità con la quale affrontare la vita di tutti i giorni.

In questo particolare momento della nostra vita, il corpo potrebbe richiederci semplicemente più attenzioni, le quali possono essere sostenute con modi di fare e specifiche accortezze che potrebbero farti stare subito meglio. Tra queste annoveriamo l’apporto di una vitamina importantissima a tutte le età e della cui carenza poche volte ci accorgiamo, pur essendo essenziale per il nostro organismo. Parliamo della vitamina D!

Il potere della vitamina D in menopausa

Sottoponendoti agli accertamenti periodici sulla tua salute e, nello specifico, alle analisi del sangue potresti accorgerti di avere una carenza, più o meno grave, di vitamina D. L’apporto della stessa si ritiene indispensabile per avere un corpo in forza ed assolutamente pronto ad affrontare le sfide a cui spesso veniamo sottoposti, tra queste la menopausa che richiede ancor di più la necessità di assorbire calcio, ovvero una delle funzioni essenziali della vitamina in esame. Difatti anche gli alimenti che ne sono ricchi come i latticini o il caffè hanno sempre bisogno della vitamina D per essere correttamente assimilati. Insieme a quanto detto, questa speciale vitamina garantisce anche un corretto funzionamento dei muscoli e, nel complesso, anche del sistema immunitario.

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Tra i vantaggi nell’assumere Vitamina D vi è quello determinato dal fatto che la stessa, se assunta regolarmente, risolve alcuni problemi legati alla menopausa, tra i quali:

  • rischio di osteoporosi. Purtroppo in menopausa, con la riduzione degli estrogeni e, conseguentemente, anche del calcio si rischia un indebolimento delle ossa che, appunto, può comportare l’insorgere di tale patologia. La vitamina D riesce a scongiurare una problematica del genere proprio perché aiuta a rafforzare l’intero apparato osseo senza temere fratture improvvise o problemi legati a tali rischi;
  • vampate di calore: la vitamina D può aiutarti a contrastare un tale fastidio, aiutandoti a vivere con serenità della vita di tutti i giorni, senza pensare alla tua temperatura corporea come un ostacolo;
  • assumere vitamina D attraverso il cibo non è affatto semplice, essendo la vitamina D contenuta in pochi cibi (alcuni tipi di pesce) e nel tuorlo d’uovo, insomma alimenti non proprio semplici da inserire nella dieta.

Le linee guida al dosaggio della vitamina D: dosaggio giornaliero

Pur essendo una semplice vitamina, non bisogna mai eccedere con le dosi e sapere bene seguire le indicazione del medico che si atterrà sempre al caso specifico del singolo paziente, indicando anche per quanto tempo assumere la vitamina D e se prenderla prima o dopo i pasti. É bene sapere che il valore di tale vitamina non deve essere inferiore ai 30 ng/ml nel sangue: se viene superata in negativo questa soglia è bene provvedere ad una integrazione artificiale. Se invece ti stai chiedendo quanta vitamina D al giorno si può assumere, va detto che il fabbisogno giornaliero di vitamina D è di 400 unità al giorno, in assenza di fattori di rischio, anche se la dose, a seconda dei casi e dei fattori di rischio, può arrivare fino a 1.000 unità al giorno.

Non farti mai mancare la tua dose di vitamina D per reagire al meglio durante la menopausa e vivere con forza ogni momento della giornata dimenticandoti completamente dei fastidi che la stessa può comportare!

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